Dr.ssa Mahlegha– MEDICO CHIRURGO SPECIALISTA IN MESOTERAPIA DEL CUOIO CAPELLUTO

Percorso e Formazione
Cosa ti ha spinto ad avvicinarti al mondo della tricologia?
Dopo la laurea in medicina, ho conosciuto un medico chirurgo che lavorava ai trapianti di capelli in Landen. Incuriosita, ho iniziato ad osservare da vicino il suo lavoro e mi sono subito appassionata. Gli ho chiesto se potevo iniziare a fare esperienza in questo campo e da lì è cominciato tutto: è nato un interesse che si è trasformato in una vera vocazione.

Quali sono stati i passi fondamentali della tua formazione in tricologia?
Dopo qualche mese di affiancamento in Landen, mi è stato proposto di iniziare a collaborare, e ho scelto di occuparmi delle terapie curative, che fin da subito mi hanno appassionata.
Ho iniziato con le terapie anticaduta e, vedendo i primi risultati già dopo 3-4 sedute, ho capito che era il mio ambito.
Da lì ho continuato ad approfondire, lavorando anche con infiltrazioni e stimolanti per la ricrescita.
Ho una laurea in medicina generale e ho arricchito il mio percorso con master in dermatologia, per unire pratica clinica e visione dermatologica completa.

Hai seguito corsi specifici o certificazioni particolari? Quali ritieni siano i più importanti nel tuo settore?
Mi occupo di tricologia curativa dal 1998, quando non c’erano ancora percorsi formativi strutturati come oggi. La mia formazione è avvenuta soprattutto attraverso l’esperienza pratica, lavorando ogni giorno con pazienti reali.
Per quanto riguarda le infiltrazioni, è fondamentale avere precisione, sensibilità e competenza, perché si lavora in una zona molto delicata.
Alcune sostanze utilizzate richiedono una grande attenzione nei dosaggi e nell’applicazione, perché un uso scorretto può portare a risultati indesiderati o addirittura peggiorare la situazione.
La tecnica si basa sulla mesoterapia, dove la sostanza viene iniettata nel mesoderma, vicino al bulbo, con aghi sottilissimi da 3-4 mm. Il dolore è minimo e non utilizziamo anestesia perché altererebbe la microcircolazione, che invece vogliamo stimolare.
In parallelo, lavoro come medico di base all’ASL di Vicenza, quindi unisco visione clinica generale e approccio specifico al cuoio capelluto.

Esistono differenze nei percorsi formativi tra te e gli altri specialisti nel settore?
Non trattandosi di chirurgia la formazione è abbastanza lineare, come dicevamo è fondamentale fare tanta pratica e quindi avere tanta esperienza e sensibilità nell’operare.

Quanto è importante l’aggiornamento continuo nel tuo ambito?
Rimanere aggiornati è sempre importante, anche in un settore come il nostro che, al momento, è piuttosto stabile e con poche vere rivoluzioni tecniche. Tuttavia, guardando al futuro, si stanno aprendo scenari molto interessanti: si parla ad esempio di trattamenti basati sul codice genetico del capello, in cui sarà possibile creare un siero con le stesse caratteristiche dei capelli di una persona, da iniettare nel bulbo per stimolarne la ricrescita.
Un po’ come la “pecora Dolly” della tricologia: un’idea ancora in fase di studio, ma che potrebbe rappresentare un cambio di paradigma importante.

Cosa fai per rimanere aggiornato? Quali congressi, eventi o cos’altro?
Partecipo a congressi specialistici, e mi tengo informata consultando riviste scientifiche dedicate alla tricologia, alla dermatologia e alla cosmesi. Anche attraverso articoli e studi online riesco a seguire le novità del settore, in modo da integrare la pratica quotidiana con una visione sempre aggiornata.


Filosofia e Metodo di Lavoro
Qual è il tuo approccio con le persone che si rivolgono a te?
La prima cosa è ascoltare, mettere a proprio agio, lasciare che le persone parlino e si raccontino. È importante capire lo stato d’animo, che cosa suscita la problematica, come viene vissuta e cosa ci si aspetta.

A cosa poni particolare attenzione nel tuo lavoro, che secondo te fa la differenza?
Un approccio empatico è fondamentale. Mettere le persone a proprio agio e prendersi del tempo per ascoltare le loro storie.

Quali sono i problemi tricologici più comuni che incontri nei tuoi pazienti?
Il problema più frequente è l’eccessiva caduta dei capelli, che colpisce sia uomini che donne, ma con dinamiche diverse.
Negli uomini è spesso legata a fattori ereditari e si manifesta nelle zone classiche come tempie e vertice.
Nelle donne, invece, colpisce l’intero cuoio capelluto, ed è vissuta con maggiore sofferenza, anche a livello emotivo.
Un altro disturbo molto comune è l’alopecia areata, che può riguardare entrambi i sessi e spesso è legata a patologie autoimmuni, stress o squilibri emotivi.

Quali sono gli errori più comuni che le persone fanno nella cura dei propri capelli?
L’errore principale è sottovalutare le avvisaglie e non cominciare presto a prendersene cura, non fare prevenzione insomma.
Consiglio: se i genitori hanno una predisposizione alla caduta dei capelli, chiedere un consulto il prima possibile, anche da molto giovani come a 15, 16 anni.
Un altro errore è non distinguere la caduta fisiologica da quella preoccupante: perdere capelli lunghi in primavera o autunno può essere normale, ma se si notano capelli corti in caduta, è bene prenotare subito una visita.

Tecnologie e Innovazione in Tricologia
Quali sono le tecnologie o metodologie più innovative che stai adottando nel tuo campo?
Io utilizzo da sempre aghi singoli, cioè con 1 solo ago. Esistono anche infiltrazioni con multiago, ma le persone soffrono di più perché la sostanza che esce da 5 aghi è di più e si deve fare più pressione e di conseguenza è più doloroso. Io preferisco metterci più tempo, dedicare più attenzione e provocare meno dolore ai miei pazienti che così soffrono di meno.
Ci sono diversi tipi di prodotto che si può iniettare, il risultato finale dipende soprattutto dal metodo della mesoterapia, che stimolando l’afflusso di sangue crea questo beneficio superiore.

Puoi raccontarmi un caso particolarmente significativo di trasformazione di una persona che hai trattato?
I ragazzi giovani, che quando cominciano presto recuperano e vedono un miglioramento e ne sono contenti. È però fondamentale continuare a fare la cura a casa e nel tempo, perché è un problema che di solito non scompare e va monitorato e tenuto sotto controllo.


Collaborazioni e Network Professionale
Quanto è importante il lavoro di squadra nella tricologia?
Molto importante. In alcuni casi il mio lavoro completa rafforzando il lavoro del mio collega, come con l’autotrapianto di capelli. Oppure mi capita di consigliare chi ha cominciato con me con la terapia curativa, ma vuole ottenere risultati estetici diversi, di valutare altre strade con i miei colleghi di Landen.

Come la tua specializzazione si integra con quella degli altri professionisti?
La mia specializzazione si integra perfettamente con gli altri trattamenti, soprattutto quando si parla di autotrapianto: le infiltrazioni sono fondamentali per mantenere i capelli naturali residui, che spesso sono più deboli di quelli trapiantati.
Se non si lavora in parallelo, si rischia che la caduta continui, vanificando il risultato dell’intervento.
In altri casi, ad esempio in pazienti maschi con diradamento visibile e riflessi fastidiosi sotto la luce dell’ufficio, consiglio di valutare anche la tricopigmentazione effetto rasato, per ottenere un risultato visivo più pieno e naturale.
Il confronto tra professionisti permette di costruire percorsi davvero su misura.

Ci puoi fare un esempio di un caso in cui la collaborazione tra diversi esperti ha portato a un risultato eccellente?
Ho ad esempio una signorina che si vedeva molto vuota nonostante il buon esito delle infiltrazioni, e le ho consigliato di migliorare l’effetto densità con la tricopigmentazione. Il risultato è stato ottimo e molto soddisfacente, e lei ne è stata felicissima.

Qual è, secondo te, il vero valore di avere un team multidisciplinare al servizio del cliente? Che vantaggi dà rispetto ad un approccio più verticale?
Importantissimo, perché si ha a disposizione un’intera equipe che non solo ti indirizza all’inizio, ma ti consiglia nel tempo per ottenere il risultato migliore che si possa desiderare con le terapie, grazie alle diverse professionalità che ci sono in Landen e alle loro sinergie.


Messaggio Finale e Fiducia
Cosa dovrebbe cercare una persona per riconoscere un vero esperto in questo campo?
Se non ci si trova bene, perché l’ago è grosso e dà dolore, provare a cambiare. Ad esempio il mono ago è meno doloroso.
Se si nota che le infiltrazioni fatte anziché migliorare il risultato peggiorano all’apparenza, chiedere subito un altro consulto.
L’abilità e l’esperienza nelle infiltrazioni è fondamentale, tanto che non saperle fare può peggiorare molto la salute del cuoio capelluto a volte anche in modo irreversibile.

Come può un cliente sentirsi sicuro di essere nelle mani giuste?
Informarsi prima, chiedere ad altri che già stanno andando dal professionista come si trovano, se non ci si trova bene provare a cambiare per avere un termine di paragone.
È comunque indubbio che la tricoterapia curativa ha bisogno di tempo per dare miglioramenti e di continuità, sia in studio che a casa, per portare a risultati consolidati nel tempo.
E va comunque rifatta nel tempo.

Qual è la cosa più gratificante del tuo lavoro?
Vedere le persone felici, che stanno di nuovo bene con sé stesse, che riacquistano fiducia e il sorriso.


Il tuo Ruolo e la Sua Specializzazione
Per il Medico esperto di infiltrazioni e trattamenti per il cuoio capelluto
Quali sono i principali trattamenti di rigenerazione del cuoio capelluto che proponi?
Mesoterapia in studio e le lozioni a casa. Fondamentale mettere le gocce anche a casa per ottenere un buon risultato e in tempi migliori.

Qual è il ruolo degli integratori nel migliorare la salute dei capelli?
Gli integratori sono importantissimi per l’ingrossamento dei capelli, da fare periodicamente per 5 mesi, poi sospendere e rifare periodicamente.

Quali risultati si possono ottenere e in quanto tempo?
Ci vogliono tempi lunghi, chi arriva con problema di caduta di capelli ci vuole 3 mesi per metterlo in sesto, altri 3 mesi per vedere la crescita, in un anno si hanno risultati.
Insieme ai trattamenti a casa che sono fondamentali, all’inizio più spesso e poi solo di mantenimento, ma serve costanza e continuità che sono fondamentali.


Perché scegliere la Dr.ssa Mahlegha
Esperienza medica pluridecennale in tricologia curativa e infiltrazioni personalizzate.
Tecnica precisa e delicata, con uso di ago singolo per trattamenti più efficaci e meno dolorosi.
Approccio empatico e ascolto attento, per capire davvero le esigenze e il vissuto del paziente.
Risultati visibili e duraturi, grazie a terapie mirate e protocolli combinati con cure domiciliari.
Parte di un team multidisciplinare, che garantisce percorsi integrati e soluzioni su misura.