Set 06

Caduta di capelli? Tutta colpa della Krox20

A volte le scoperte migliori sono quelle che accadono per caso, ed è proprio in questa maniera che è stato trovato il gene che sembrerebbe causare la caduta dei capelli e il loro incanutimento.

Studio caduta dei capelli: le premesse

Un team di ricercatori del Southwestern Medical Centre in Texas aveva avviato una ricerca su una malattia genetica legata all’insorgenza dei tumori chiamata neurofibromatosi di tipo 1 o malattia di von Recklinghausen. Lo studio comprendeva numerose ricerche a livello cutaneo e nervoso e durante i test in laboratorio si è notato come alcune cellule influissero nella comparsa di capelli grigi e poi nella caduta dei capelli. La ricerca quindi si è indirizzata nel trovare quale fosse la causa, con la speranza che in futuro si possa trovare una soluzione alla caduta dei capelli.

Studio sulla caduta dei capelli: la scoperta

La ricerca è stata pubblicata sulla rivista Genes & Genes il 13 aprile 2017 ed ha identificato nella proteina KROX20 la responsabile della caduta dei capelli. Questo complesso proteico è sempre stato legato allo sviluppo dei nervi, ma secondo i risultati di questo studio potrebbe avere anche un ruolo importante nella formazione del fusto dei capelli. Gli scienziati inizialmente hanno notato come la KROX20 promuovesse la produzione della proteina SCF (Stell Cell Factor) che determina la pigmentazione del capello. Inibendo questa cellula in alcune cavie, si è notata la comparsa di pelo completamente bianco. Una volta ottenuto questo risultato hanno provato ad eliminare nelle cellule progenitrici la KROX20, evidenziando un arresto nella crescita dei peli, tale da rendere la cavia “glabra”. È già risaputo che le cellule staminali presenti nel bulbo sono coinvolte nella crescita dei capelli, ma in questa maniera si è riusciti a comprendere come le cellule della cute si trasformano in cellule dei capelli.

Lo studio al momento è stato condotto su cavie che hanno una struttura simile a quella umana, ma il dottor Lu Le, a capo della ricerca, è già al lavoro per provare ad inibire il KROX20 in soggetti umani per verificare se è possibile arrestare la caduta dei capelli o rallentare i processi di invecchiamento. Non si hanno ancor risultati certi, per cui al momento solo un’attenta analisi del DNA del capello presso un poliambulatorio tricologico continua ad essere lo strumento più efficace per comprendere le patologie legate al cuoio capelluto e prevenire la caduta del capelli.

 


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Letto 340 volte Ultima modifica il Mercoledì, 06 Settembre 2017 10:13

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