Ott 26

La caduta dei capelli in autunno, un fenomeno stagionale

Durante il periodo autunnale è normale notare una maggiore caduta dei capelli, le cause non sono ancora assodate ma se la perdita è consistente, il fenomeno potrebbe nascondere problemi più seri.

La caduta dei capelli in autunno: le possibili cause

La ragione per cui durante il periodo tra agosto e novembre siamo soggetti ad una maggiore caduta dei capelli non è ancora chiara, ma ad ogni modo si tratta di una condizione assolutamente fisiologia che nella maggior parte dei casi può essere considerata la normalità.

Alcuni studiosi affermano che la colpa è da attribuirsi al sole, alla salsedine e al cloro che rendono i capelli secchi e aridi. Le temperature elevate dell’estate e l’umidità poi, facilitano la prolificazione di agenti patogeni, inoltre i frequenti lavaggi dopo un bagno in mare o in piscina con prodotti detergenti di scarsa qualità alterano l’equilibrio del cuoio capelluto, peggiorando la situazione.

Altri esperti invece ricollegano la maggior caduta dei capelli autunnale all’irrigidirsi delle condizioni climatiche che porta gli organismi vegetali ed animali ad adattarsi all’ambiente: l’uomo perde i capelli, l’albero le foglie e gli animali cambiano il pelo. Potrebbe essere quindi una normale situazione derivante dalla genetica, che ha radici nella muta del pelo dei mammiferi, oppure la risposta alla variazione del numero di ore di luce che incide nell’equilibrio ormonale. Altri studi ritengono che dietro alla caduta dei capelli ci sia una motivazione psico-sociologica: la caotica vita cittadina provoca un’esposizione maggiore all’inquinamento atmosferico, allo stress per il lavoro e ai ritmi frenetici.

La caduta dei capelli in autunno: cosa possiamo fare

La caduta dei capelli stagionale può essere vista come un sano ricambio che permette di dare respiro alla cute, in ogni caso però si possono prendere alcuni accorgimenti affinché non si trasformi in una patologia più seria. Può essere utile compiere un massaggio al cuoio capelluto che oltre a rilassare i muscoli del capo, è in grado di riattivare la circolazione dei vasi sanguigni e linfatici, con lo scopo di rinforzare i capelli. Si può allora massaggiare la testa partendo dalla nuca e risalendo verso la sommità finendo su tempie e fronte, compiendo movimenti circolari con i polpastrelli in modo delicato ma deciso. In questa maniera è possibile anche combattere la forfora, prevenire la follicolite e stimolare la crescita dei capelli. È però importante non esagerare, perché il massaggio rischia di aumentare la produzione di sebo.

Se invece i capelli caduti sono un numero eccessivo, nell’ordine dei 100-200 capelli persi al giorno, allora bisogna consideralo come un campanello d’allarme. Se poi la caduta dei capelli è accompagnata da prurito e dolore al cuoio capelluto è consigliabile eseguire una verifica con un esperto. In questo caso la soluzione migliore è quella di affidarsi ad un tricologo che, esaminando la cute, potrà comprendere le cause della perdita dei capelli ed identificare la cura migliore.



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Letto 638 volte Ultima modifica il Martedì, 07 Novembre 2017 11:05

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